Riflessioni
| La sola abrasione superficiale e lo spessore ridotto che sviluppa il ciclo, offrono la possibilità di poter recuperare supporti ancora idonei e coesi o di poter operare in supporti problematici per sistemi di risanamento (es. cementi armati), con un notevole abbattimento di tempi, costi e materiali.
L’abrasione dei supporti produce le sole polveri di scarto contenute nell’unità d’aspirazione e non macerie, inoltre in funzione della scarsa profondità d’intervento, è possibile operare in murature con intonaci di scarso spessore senza modificarne la quota originale.
Una struttura soggetta ad umidà di risalita, in cui venga forzata l’evaporazione superficiale, l’incremento dell’acqua espulsa innesca un aumento dell’acqua assimilata dalle fondamenta: Il sistema di risanamento Hegea, una volta solidificato in profondità nei capillari dei supporti, agisce nelle sezioni superficiali dove hanno inizio i fenomeni di degrado, permette infatti una lenta e continua evaporazione dell’acqua, fino al raggiungimento di una graduale staticità tra strati umidi sottostanti ed aree superiori risanate, senza che efflorescenze e cristallizzazioni evolvano in degrado delle superfici.
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